Corso Medici ET - Avvelenamenti e intossicazioni
Si definisce VELENO una sostanza che può produrre effetti dannosi sull'organismo, più o meno gravi in rapporto alla dose, al tempo ed alla via attraverso la quale viene somministrata
Un veleno presenta effetti
- precoci
- tardivi
- locali
- generalizzati o sistemici
- Gli effetti funzionali sono quelli conseguenti alla lesione di un organo o sistema, con danno ricuperabile tramite adeguata e tempestiva terapia specifica di supporto (es. farmaci).
- Gli effetti lesionali sono invece quelli che provocano un danno irreversibile (es. amanita phalloides)
La latenza degli effetti di un veleno rappresenta il tempo che intercorre fra l'esposizione al tossico e la comparsa degli effetti evidenti. Tanto più breve è la latenza, tanto maggiore è la probabilità che il danno sia di tipo funzionale, e viceversa.
La latenza è legata a:
- tempo di latenza della sostanza stessa
- rallentato assorbimento del veleno in sede di contatto
- tempi di metabolizzazione del tossico
Sono fattori che influenzano, in genere sfavorevolmente, la tossicità di un veleno:
- età pediatrica
- età geriatrica (avvelenamento iatrogeno: digitale)
- interazione/sommazione con altre sostanze (polichemioterapia)
ANAMNESI DA EFFETTUARE NEL SOSPETTO AVVELENAMENTO
- tipo di sostanza assunta
- modalità di assunzione: contatto cutaneo, via respiratoria/inalatoria, per ingestione, per via parenterale;
- circostanze: ambiente chiuso/aperto
- dose della sostanza (scatole, "indagare")
- tempo e modalità di comparsa dei sintomi
A tale scopo è utile conoscere a quanto, approssimativamente, corrispondono le comuni misure domestiche:
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QUANTITA' |
ml |
ml/kg peso |
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Sorsata |
uomo |
20-50 |
0,25-0,05 |
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Bicchiere |
acqua |
200-250 |
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Tazzina da caffè |
50 |
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Cucchiaio |
Da tavola |
12-15 |
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VALUTAZIONE INIZIALE DEL PAZIENTE
La prima valutazione, sul posto, non può prescindere a:
- VALUTAZIONE DEI PARAMETRI VITALI (PA, FC, FR)
- CLINICA:
- coscienza: vigile, obnubilata o coma
- respirazione: eupnoica, polipnoica, dispnea, EPA
- attività cardiaca: valida, ritmica o aritmica
- mucose: ipo/ipersecretiva o secche; valutare il colore e la vascolarizzazione
- pupille: miosi/midriasi e valutare la simmetria
LA VALUTAZIONE CLINICADI UN SOSPETTO AVVELENAMENTO/INTOSSICAZIONE
NON PUO' COMUNQUE MAI PRESCINDERE ALL'ABC!!!
INSUFFICIENZA RESPIRATORIA: cause e meccanismi
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Paralisi dei muscoli respiratori: |
pesticidi |
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Depressione centrale: |
triciclici |
Cause di ipossia:
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ARDS |
Aspirazione gastrica |
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Gas inerti |
Azoto |
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EPA |
Triciclici |
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Ipossia cellulare (SINDROMI ASSURDE: saturazione e pO2 normali) |
Cianuro |
ALTERAZIONI DEL RITMO CARDIACO:
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BRADICARDIA/BLOCCO AV |
Digitale |
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TACHICARDIA |
Amfetamine |
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TV/FV |
Triciclici |
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PROLUNGAMENTO DEL QT TORSIONE DI PUNTA |
amiodarone |
ALTERAZIONI NEUROLOGICHE: convulsioni, stupor e coma:
Per coma e stupor:
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Per depressione del SNC |
anticolinergici |
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A meccanismo sconosciuto |
Bromuro |
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A meccanismo conosciuto |
Cianuro (in TUTTE le combustioni da incendio) |
Per le convulsioni: vi è un lungo elenco di farmaci o sostanze che hanno o possono avere azione convulsivante:
- amfetamine
- cocaina
- caffeina
- canfora
- tossine vegetali
- metanolo
- solventi con idrocarburi
- aloperidolo
- fenotiazine
- triciclici
- lidocaina
- litio
- antistaminici
- propanololo
- teofillina
- salicilati
ALTERAZIONI DEL DIAMETRO PUPILLARE:
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MIOSI |
clonidina |
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MIDRIASI |
amfetamine |
La SINDROME ANTICOLINERGICA è descritta dai "tre parametri mnemonici":
- asciutto come un osso
- rosso come un peperone
- matto come un cavallo
INTOSSICAZIONE DA MONOSSIDO DI CARBONIO
La sintomatologia è particolarmente ricca e variabile:
- cefalea
- vertigine
- nausea
- dispnea
- angina
- perdita di coscienza
- cecità
- palpitazioni
Le conseguenze sono sostanzialmente dominate dalla cosiddetta sindrome post-intervallare, legata a piccoli infarti lacunari occulti che ledono le funzioni cerebrali superiori; coesistono necrosi miocardica e danni al SNC.
La diagnosi si basa su:
- sospetto clinico
- dosaggio HbCO (anche se NON è stata evidenziata una correlazione diretta tra percentuale di HbCO ed entità del danno);
- BAB (acidosi metabolica)
La terapia si giova di
- O2 terapia ad alto flusso (>95% da proseguire almeno 4 ore dalla normalizzazione dell'HbCO)
- Camera iperbarica, se:
-- Paziente incosciente
-- Donna gravida a qualunque tempo e livello di HbCO
-- Presenza di qualunque alterazione all'ECG
-- Anamnesi positiva per patologie respiratorie e/o cardiovascolari
Sintomatologia:
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I° Grado: LIEVE |
Euforia |
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II° grado: GRAVE |
Sopore Tachicardia (ventricolare a complessi larghissimi, "aberranti": bicarbonato ev) |
TRATTAMENTO PREOSPEDALIERO.
- pervietà delle vie aeree
- trattare l'ipotensione con soluzione salina
- Se l'ipotensione non risponde ai liquidi, partire con il Revivan
- Trattare l'ipotermia tramite riscaldamento passivo
TRATTAMENTO OSPEDALIERO:
- tecniche di evacuazione e di riduzione dell'assorbimento
- alcalinizzazione delle urine
La diagnosi è essenzialmente clinica.
Sostanziale è la valutazione ed il monitoraggio ECG per
- pr
- ritmo
- QRS (durata)
- Intervallo QT
Soglia di attenzione:
- per QRS < 10 msec: non sintomatico;
- per QRS > 10 msec: convulsioni
- per QRS > 16 msec: allarme aritmie ventricolari
La terapia si basa su:
- MgSO4 per os
- Lidocaina
- NaHCO3 ev
- Infondere fisiologica